*COMUNICATO STAMPA* – UniAttiva esprime apprezzamento per il comunicato della Prof.ssa Valentina Favarò, Direttrice del Dipartimento di Culture e Società

Da Marco Sicari
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*COMUNICATO STAMPA*

UniAttiva esprime apprezzamento per il comunicato della Prof.ssa Valentina Favarò, Direttrice del Dipartimento di Culture e Società

Il Coordinamento UniAttiva accoglie con convinta condivisione e profondo rispetto il comunicato della Prof.ssa Valentina Favarò, Direttrice del Dipartimento di Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo. Le sue parole, nette e coraggiose, esprimono il sentimento diffuso tra docenti, studenti, studentesse e personale tecnico-amministrativo, condannando con fermezza le gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese, in risposta all’attacco terroristico di Hamas.

Nel suo intervento, la Prof.ssa Favarò denuncia una spirale di violenza che sta programmando l’annientamento di un intero popolo, richiamando alla responsabilità morale e civile la comunità accademica, che non può restare in silenzio davanti a un conflitto che colpisce soprattutto bambine e bambini, donne e uomini innocenti, privati quotidianamente di vita, diritti e dignità. Al tempo stesso, esprime solidarietà nei confronti di quegli israeliani che, opponendosi alle scelte belliche del proprio governo, testimoniano che è possibile un’altra via fondata su giustizia e umanità.

A tale condanna si unisce con forza la voce di *Silvia Alaimo, componente del Coordinamento UniAttiva, che ribadisce con chiarezza: *“UniAttiva sarà sempre contro ogni atrocità della guerra, contro le aggressioni compiute da stati sovrani nei confronti di altri stati sovrani, e contro il silenzio complice di gran parte della comunità internazionale, dettato da un cinico opportunismo geopolitico che antepone gli interessi economici e strategici alla tutela della vita umana e dei diritti fondamentali.”

Il Coordinamento UniAttiva richiama l’intera comunità universitaria alla responsabilità civile che le compete: alzare la voce, prendere posizione, farsi promotrice di un’azione culturale e politica che rifiuti ogni forma di violenza e si impegni nella costruzione di percorsi di pace e giustizia duraturi. Di fronte all’orrore, il silenzio non è mai neutrale.

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